Monday, October 31, 2011

Journal: Rivista di Studi Pompeiani 21/2010.

The latest Rivista di Studi Pompeiani is now out, and can be purchased from the publishing house

Rivista di Studi Pompeiana 21
2011
L'Erma di Bretschneider
182 pp., 228 Ill. B/N 
Prezzo: 120,00 EURO

Contents:
Pier Giovanni Guzzo, Editoriale;
Marina Taliercio, In memoria di Attilio Stazio;
Donatella Mazzeo, Sara Sorda, Per Enrica Pozzi; 
Alix Barbet, Peintures de Stabies perdues et retrouvées;
Luigi Pedroni, Il trionfo navale di Nauloco nelle pitture della Casa delle Quadrighe a Pompei; 
Laura Caso, La scenografia teatrale delloecus (h) della Casa I 3, 25: epifania divina ed intenti celebrativi;
Alessandro Gallo, Bronzi et alia inedita dalla Casa di M. Epidio Sabino. Qualche riflessione diacronica di microeconomia sociale;
Francesca C. Tronchin, Art, Nature, City, Country, and the Problem of Villa Imitation;
Allison L.C. Emmerson, Reconstructing the Funerary Landscape at Pompeiis Porta Stabia;
Grete Stefani, Michele Borgongino, Note in margine ad un rinvenimento della Regio I di Pompei. La domus I 16, 3 e la sua documentazione di scavo; Attività di ricerca nellarea vesuviana - Notiziario:
A. DAmbrosio, Ufficio Scavi di Pompei. Attività 2009;
F. Pesando et al., Le ricerche dellOrientale di Napoli nella Casa del Granduca Michele (VI, 5, 5) e nel settore settentrionale dell insula IX, 7;
A. Zaccaria Ruggiu et al., Le indagini archeologiche delluniversità Ca Foscari di Venezia nella Regio V (2008-2009);
M.E. Pirozzi, Pompei: la valorizzazione a servizio del sito archeologico;
M.E. Pirozzi, La Casa dei Dioscuri in Pompei Scavi;
A. Ciarallo, Attività del Laboratorio di Ricerche Applicate;
A.M. Sodo, Attività sianv 2009;
M. Paola Guidobaldi, Ufficio Editoria;
M. Paola Guidobaldi, A. Wallace-Hadrill, J. Thompson, P. Pesaresi, D. Camardo, M. Notomista, D. Esposito, C. Imperatore, Ufficio Scavi di Ercolano;
C. Cicirelli, Attività dellUfficio Scavi Zone periferiche;
G. Bonifacio, Ufficio Scavi di Stabia. Notiziario 2009;
G. Bonifacio, La mostra Otium Ludens a Hong Kong ed a Ravenna;  

Recensioni: S. Freud, Gradiva. Il delirio e i sogni nella Gradiva di Wilhelm Jensen (V. Castiglione Morelli); Rileggere Pompei III. Ricerche sulla Pompei sannitica. Campagne di scavo 2006-2008, a cura di fabrizio Pesando (M. Grimaldi); Artisanats antiques dItalie et de Gaule: mélanges offerts à Maria-Francesca Buonaiuto, édités par J -P brun (V. Castiglione Morelli); A. Gallo, Pompei. Scavo stratigrafico nel settore orientale dellInsula IX, 1. Campagne di scavo 2004 e 2006. Larea sacra arcaico-ellenistica. Loccupazione dei lotti abitativi (V. Castiglione Morelli).              

Thursday, October 27, 2011

MiBAC and Soprintendenza deny that there has been a collapse in the Villa of Diomedes

Claims of a collapse in the Villa of Diomedes have been denied by the authorities who have criticised the alarmism of this morning. Not only was the collapse NOT in the Villa of Diomedes (rather it was a partial collapse of the rear wall of a fountain in VI.1.14, which is inside the city walls on the Via Consolare), but it does not appear to have happened recently:
Pompei, Mibac smentisce nuovo crollo: ''Nessun danno nella villa di Diomede''
Roma - (Adnkronos/Ign) - In mattinata la Uil Beni culturali aveva denunciato un altro crollo nella Domus. Ma dopo il sopralluogo il Ministero smentisce: ''Non è vero. Inaccettabile allarmismo''.
Nessun crollo a Pompei. Il Ministero dei Beni culturali smentisce il nuovo cedimento nella Domus di Diomede, denunciato in mattinata dalla Uil Beni Culturali, e parla di ''inaccettabile allarmismo'' che ha come unico obiettivo quello di ''gettare discredito'' sul Mibac.

''La verifica effettuata sul posto dai tecnici della Soprintendenza - si legge in una nota del Mibac - in sopralluogo congiunto con le forze dell'ordine, ha accertato che tutto ciò non corrisponde a verità, nella maniera più assoluta".


La Uil Beni culturali aveva denunciato il cedimento di un muro della Domus di Diomede sulla via Consolare, la stessa dove nei giorni scorsi erano crollati altri due muretti.

Ma per il Mibac nel corso del ''sopralluogo nella Regio VI.1.4 , si è constatato il parziale distacco della muratura posteriore di una fontana, che si è adagiata all'interno della fontana stessa. L'episodio non è sicuramente recente, come dimostra la crescita di vegetazione spontanea. Si tratta di una domus scavata nel 1700, chiusa al pubblico, la cui messa in sicurezza è già prevista nel Programma per la salvaguardia per Pompei".
 Read the full story here.

Yet another wall collapses at Pompeii

Getting tired of the same story emerging from different corners of Pompeii but they are still news worthy... latest at the Domus di Diomede which is along the via Consolare

New Collapse


News just in about another collapse today following a landslide at the Villa of Diomede on the Via Consolare. The news has just been posted on the Il Mattino Facebook page.
My rough translation suggests that modern walls in the vacinity were damaged days before this collapse. There has been no official announcement from the site yet.
Attached is the photo that came with Il Mattino's news announcement.
If anyone can check out the story and translate it better than my very rough translation of the Italian source which may have errors please do.

Sunday, October 23, 2011

Collapse of a small part of the wall at the Nola Gate

There's going to be the usual hysteria about this in the media (sigh), but can I just point everyone towards this video of the damage on You Tube. The collapse is not extensive, and I can't see that it's fair to blame anyone for it ...

Saturday, October 22, 2011

Another wall collapses at Pompeii

Part of the city wall near the Porta di Nola crumbles. Not so serious this time but the same problem crying out for attention.

Thursday, October 20, 2011

Herculaneum paper presented at ICOM-CC

The recent triennial conference of ICOM-CC (International Council of Museums - Conservation Committee) was on the theme of 'Cultural Heritage/Cultural Identity – The Role of Conservation'. The plenary session included a paper on Herculaneum entitled 'Recognizing the interdependent relationship between heritage and its wider context'.
If anyone is interested in getting a copy of the paper, which was published in the pre-prints, then please email s.court[at]herculaneum.org.

Wednesday, October 19, 2011

105 million for Pompeii... one hopes

It is hoped that the European Commission will be investing 105 million into Pompeii.

Ddl Stabilità/168 assunzioni a Beni archeologici Napoli e Pompei

This is interesting, seen on several Italian news sites (e.g. Wall Street Italia, Virgilio Economia):

Ddl Stabilità/168 assunzioni a Beni archeologici Napoli e Pompei
Si autorizza Mibac a formare graduatoria unica nazionale


Roma, 17 ott. (TMNews) - Il ministero per i Beni culturali potrà procedere ad assunzioni straordinarie, per un totale di 168 unità di cui 20 funzionari, per la Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Napoli e di Pompei, in deroga a quanto previsto dalla manovra estiva. E' quanto si legge nell'ultima versione del ddl Stabilità anticipato da TMNews. Si autorizza inoltre il ministero - dopo l'utilizzo delle graduatorie regionali in corso di validità per le assunzioni di personale da destinare sul territorio nazionale alle funzioni di tutela del patrimonio culturale - a formare una graduatoria unica nazionale per le assunzioni di personale specificatamente previste presso la Soprintendenza di Napoli e Pompei, considerato che per la regione Campania non vi sono graduatorie in corso di validità.

Napoli Est, torna il Pompei World

Also in Corriere del Mezzogiorno, this old chestnut:
Napoli Est, torna il Pompei World
Il parco come alternativa all'inceneritore 
Riqualificare l'area con un parco tematico su Pompei
e la sua storia, inserito in un percorso didattico

NAPOLI — Altro che inceneritore. I progetti del Comune per Napoli Est sono di tutt'altro tipo. Ieri in Consiglio comunale è stata chiesta la realizzazione di Pompei World con un ordine del giorno firmato da Carmine Attanasio e Carmine Schiano. Riqualificare l'area con un grande parco tematico su Pompei e la sua storia, inserito in un percorso didattico e di divertimento; questo in sintesi quello che è scritto nel documento assunto dall'amministrazione comunale. «Un sito simile determinerebbe - è scritto nel documento - la riqualificazione di tutta l'area vesuviana attraverso la realizzazione di migliaia di nuove camere d'albergo, parcheggi, porticcioli turistici e di tutto quello che serve a creare una vera industria del turismo».
Read the full article here. I'd be interested to know what others think of this oft-repeated idea, particularly the 'Universal Studios' exploding Vesuvius! Personally I'm all for Pompeian replicas, and there are some great ones already out there, but does it really need to be part of a theme park?

Newspaper article: Pompei capitale della cultura digitale

In Corriere del Mezzogiorno:
Pompei capitale della cultura digitale
Nei graffiti pompeiani le prime tracce dei social network Laboratori da ottobre a dicembre, c'è anche de Kerckhove
NAPOLI - Da ottobre a dicembre, Pompei sarà il laboratorio della cultura digitale. L’innovativa iniziativa «McLuhan incontra Pompei. Scrivere al tempo dei social network. Dai graffiti pompeiani alla realtà aumentata», è rivolta ai giovani pompeiani per iniziativa dell’Assessorato alla comunicazione ed innovazione tecnologica del Comune di Pompei, in collaborazione con l’associazione Onlus «Amici di Media Duemila». Il primo evento è previsto il 20 ottobre a Pompei, presso il teatro “Di Costanzo Mattiello”, con l’inizio di un percorso culturale dedicato alle nuove tecnologie ed alle applicazioni idonee a promuovere conoscenza attraverso momenti di approfondimento tradizionali ed ai più innovativi laboratori creativi e connettivi. Per alimentare la curiosità di studenti e professori, il massmediologo Derrick de Kerckhove, guru indiscusso dell’era digitale, allievo, assistente e coautore di Marshall Mcluhan, il teorico del villaggio globale, ci spiega l’oggi attraverso uno strumento creativo da lui stesso inventato: il muro digitale. La schermologia, l’innovazione per eccellenza che vede il matrimonio fra linguaggio ed elettricità, dal telegrafo a twitter, saranno contrastati da un analisi altrettanto interessante sull’importanza della scrittura manuale, proposta dalla nota grafologa Candida Livatino.
Conoscere se stessi attraverso la scrittura ed un questionario che ci riporta a Cicerone e McLuhan, perché quest’ultimo ha trovato spunto dal grande oratore per distinguere le persone fra retorici, grammatici e logici. Un questionario che sarà distribuito cercherà di far comprendere la propria tendenza agli studenti. «Con i graffiti pompeiani che si trovano sui muri dell’antica città romana, nasce la prima forma di social network che si conosca – spiega Maria Pia Rossignaud, direttore di Media Duemila, prestigiosa rivista di cultura digitale – ad una frase incisa sui muri si aggiungevano nel tempo commenti e considerazioni di altri, proprio come avviene oggi su facebook o twitter». L’originale tesi che attribuisce a Pompei il ruolo di «luogo antico della modernità», verrà discussa nel corso del workshop dell’archeologo Antonio Varone, direttore degli scavi di Pompei, profondo conoscitore del ricco patrimonio di iscrizioni ed epigrafi dell’antica città di Pompei. 
See here for the full article.

Scavi di Pompei: Vendemmia 2011, XII edizione

On MiBAC again, a piece about the vendemmia at Pompeii:

Scavi di Pompei: Vendemmia 2011, XII edizione

Giovedì 20 ottobre 2011, ore 11.00 (Vigneto del Triclinio estivo - ingresso Piazza Anfiteatro) si rinnova il consolidato appuntamento con la vendemmia di Pompei, ormai alla dodicesima edizione.

Il taglio delle uve, che produrranno il pregiato vino Villa dei Misteri, si svolgerà come da tradizione nei vigneti del Foro Boario, del Triclinio estivo, della Domus della Nave Europa, della Caupona del Gladiatore, di Eusino, e nell’Orto dei Fuggiaschi, che i visitatori avranno, per l’occasione, possibilità di ammirare in un itinerario alternativo di visita dell’area archeologica.

L’appuntamento per i giornalisti interessati è alle ore 11,00 presso il vigneto del Triclinio estivo con il dott. Ernesto De Carolis, responsabile del Laboratorio di Ricerche Applicate della Soprintendenza e il Prof. Piero Mastroberardino.

L’esperimento nato nel 1994, su un’area limitata degli scavi, grazie agli studi di botanica applicata all’archeologia condotti dalla dott.ssa Anna Maria Ciarallo responsabile pro tempore del Laboratorio di Ricerche Applicate e alla collaborazione con l’azienda vitivinicola campana Mastroberardino, prosegue con sempre più rinnovata attenzione da parte della Soprintendenza di Pompei, diretta dalla dott.ssa Teresa Elena Cinquantaquattro, e oggi interessa tutte le aree a vigneto della Regio I e II dell’antica Pompei, per un’estensione di circa un ettaro ripartito in 10 appezzamenti di diversa estensione e per una produzione di circa 50 quintali per ettaro.

Il vino Villa dei Misteri, della qualità piedirosso e sciascinoso ” e dalle caratteristiche uniche in quanto realizzato secondo la metodologia di duemila anni fa, rappresenta soprattutto un modo per raccontare e far conoscere Pompei con la sua cultura e la sua tradizione antica e quale elemento di valorizzazione e al tempo stesso di difesa del territorio, del paesaggio e dell’ambiente.

ARMI GLADIATORIE

Also the the MiBAC site, news that some gladiatorial weapons and armour will go on display in the Quadriportico at Pompeii:

ARMI GLADIATORE

Sarà esposto al pubblico un repertorio di armi da offesa e da difesa proveniente in parte dal Quadriportico dei Teatri di Pompei, il grande ambiente posto a ridosso dei teatri che fu riconvertito a caserma gladiatoria nell’ultimo periodo di vita della città, come attestano le numerose armi e i graffiti in esso rinvenuti. 
La scelta delle armi ha lo scopo didattico di fornire al visitatore informazioni sulla tipologia dei giochi gladiatori presenti a Pompei. I combattimenti erano concepiti come spettacoli teatrali in cui coppie (paria) composte da gladiatori di classi diverse, distinguibili dal pubblico per le differenti armature, si scontravano frontalmente fino all’eliminazione di uno dei due. 
Il percorso si conclude con un rapido excursus di oggetti di uso comune, come lucerne e terrecotte figurate, che testimoniano il largo favore di cui godettero i gladiatori specialmente in età imperiale.
Visita guidata a cura di Fiorenza Grasso
More details on the MiBAC page.

Parthenope

An event at the MANN:
Parthenope

Sarà l’ICRA Project di Michele Monetta e Lina Salvatore ad aprire martedì 25 ottobre con Parthenope, racconto tratto da “Leggende napoletane” della scrittrice Matilde Serao, il programma del MANN, Museo Archeologico Nazionale di Napoli per i “Martedì in Arte”, iniziativa istituita dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che prevede l’ingresso gratuito in specifici martedì del mese in alcuni dei principali musei nazionali, dalle 20.00 alle 23.00.

L'ICRA Project - Centro Internazionale di Ricerca sull'Attore - riconosciuto dal MIBAC e dalla Regione Campania, con Parthenope, con drammaturgia di Michele Monetta e videofoto in musica di Lina Salvatore, darà il via al progetto “Demoni, Maschere e Santi”, che tratterà dei miti della classicità, in particolare dell’alveo mediterraneo e campano, in rapporto alla loro evoluzione e adattamento nella cultura cristiana; “Demoni, Maschere e Santi” si inserisce all’interno del ciclo Incontri di Archeologia, organizzato dal Servizio Educativo della Soprintendenza Speciale di Napoli e Pompei.

Il racconto sarà interpretato da Lina Salvatore, Michele Monetta e Massimiliano Rossi, e verrà presentato in due momenti, alle 21.00 e alle 21.45 presso la Sala Conferenze dei Servizi Educativi del MANN.

Al termine degli spettacoli, il pubblico avrà la possibilità di partecipare ad una degustazione gratuita di vini campani DOC, messi a disposizione dalla presitigiosa casa vinicola Feudi di San Gregorio di Sorbo Serpico (AV), eletta Azienda Vitivinicola dell’anno 2011.
Per partecipare è preferibile prenotarsi presso il Servizio Educativo del MANN, telefonando allo 0814422270. Posti limitati.
More details on the MiBAC page.

Tuesday, October 18, 2011

Scooby Doo: Pompeii and Circumstance

I just walked in on my kids watching an episode of Scooby Doo set in Pompeii! This may be old news to some of you (the episode dates to 2003), but I wanted to share in case you haven't seen it. There's a Zombie Gladiator scaring away the tourists, the scavi are open all night, the geography is nuts, and, of course, Vesuvius is awakened by the baddies who are tipping ancient artefacts into it!

Unfortunately, the only version I can find on YouTube is in Polish, but you'll get the gist ...



Wednesday, October 12, 2011

A question about past exhibitions

Kenneth Lapatin asks:

In preparation for an exhibition about the modern reception of Pompeii and the Vesuvian cities that will open at the Getty Villa next year and travel on to the Cleveland Museum of Art and the Musee national des beaux-arts du Quebec, I am compiling a list of exhibitions of related to Pompeii and other Vesuvian sites for publication as an appendix in the exhibition catalogue, The Last Days of Pompeii: Decadence, Apocalypse, Resurrection. The list now has over two hundred entries, and surely has some omissions, but I seek information particularly about four exhibitions that toured Japan, specifically the cities, museums, and dates in which they appeared:

1) I have seen vague references to a show in 1950 or 1951, which, if not mythical, would be the first post-war exhibition of Pompeian material.

2) "La vita quotidiana nell' antichità Romana" in 1976

3) "Picta Fragmenta" in 1997

4) "L'Archeologia del Vulcano" in 2000

Any leads, including references to published catalogues, would be most appreciated. (Once the list is complete, I hope also to post it on the web, so that it can be amended and kept up to date.)

Newspaper article: Arrivano piogge, nuovo allarme a Pompei

From Il Corriere del Mezzogiorno, fears that autumn and winter rains may cause more collapses at Pompeii.
Arrivano piogge, nuovo allarme a Pompei
l sottosegretario Villari: «Attendiamo fondi strutturali per mettere in sicurezza il sito. Presto nuove assunzioni»


NAPOLI - I crolli all’interno degli scavi di Pompei dello scorso anno sono ancora sotto gli occhi di tutti. Adesso, con l’avvicinarsi dell’autunno e dell’inverno (e quindi delle piogge) è di nuovo allarme. Lo sa bene il sottosegretario ai Beni culturali, Riccardo Villari, che oggi ha detto: «Tra quindici giorni incontreremo Johannes Hahn, commissario Ue alla politica regionale. Per quella data bisognerà mettere sul tavolo i fatti, in modo da ottenere il via libera dell'Ue per i fondi strutturali e mettere così in sicurezza il sito di Pompei dal punto di vista idrogeologico. È la prima cosa da fare, anche per l'imminente arrivo delle piogge».

CENTO MILIONI A FINE MESE - Villari ha partecipato alla presentazione dei lavoridi restauro dell'area della conceria romana sponsorizzati da Unic, a quasi un anno dal crollo dell'Armeria dei gladiatori, il 6 novembre 2010, condividendo la preoccupazione per nuovi possibili crolli. I fondi a cui fa riferimento Villari ammontano a circa 100 milioni di euro. «Vorrei evitare annunci - ha risposto a chi gli ha chiesto delle assunzioni di nuovi archeologi – preferisco lavorare molto e parlare poco. Spero che arrivino a fine mese, così come spero che al più presto si possano assumere anche nuovi operai».
Read the full story here.

 

 

Planned restorations at Pompeii

In ArcheoRivista:

Pompei. Presentato il restauro della Conceria

Pompei. Annunciato il restauro della Casa della Fontana Piccola

But didn't they do the House of the Small Fountain a short while ago, or is my memory failing me?!!

Monday, October 10, 2011

Two Pompeii papers this week

Two papers on Pompeii will be presented this week (13th and 14th October) at a workshop in Aspiran, France. The workshop is: Cuisines et espaces culinaires spécialisés à l’époque romaine
dans les Gaules et en Italie : localisation, organisation et équipements.

The two papers are:
Nicolas Monteix - (Université de Rouen): Cuisiner pour les autres. Les espaces commerciaux de production alimentaire à Pompéi.

Steven Ellis (University of Cincinnati): La découverte d'une industrie urbaine de garum à Pompéi: Chronologie, caractéristiques et contexte.

For more info on the workshop:
La question de l’alimentation à l’époque romaine constitue un axe de recherche particulièrement fécond qui intéresse à la fois les anthropologues, les historiens et les archéologues. Au-delà des recettes bien connues d’Apicius ou Caton, les foyers domestiques, les rejets de faune issus de la pratique culinaire ou les marques peintes, qui nous renseignent sur les produits transportés en amphore ou en pot, sont le lot quotidien des archéologues. On connaît aussi, depuis la monographie que M. Bats a consacrée à Olbia de Provence au milieu des années 1980, l’importance des ustensiles de cuisine pour cerner les goûts et pratiques alimentaires des anciens. La nourriture et les façons de préparer, de cuire et de consommer, laissent des traces matérielles précieuses qu’il nous revient d’interroger. Cette problématique est essentielle pour aborder la difficile question de l’acculturation des populations intégrées à l’Empire, en distinguant les innovations culinaires des héritages locaux.
De récentes découvertes de cuisine ou d’espaces culinaires spécialisés réalisées aussi bien en Gaule Narbonnaise (Saint-Bézard) que Lyonnaise (Saint-Laurent-d’Agny) permettent de reprendre ce dossier sous un angle original et de le confronter avec celui des installations connues en Italie. Si les aliments et les récipients utilisés pour la cuisson sont désormais bien connus, à l’instar du service et la table, il n’en va pas de même pour les espaces où étaient préparés et confectionnés les mets consommés. Sont-ils caractérisés par des aménagements spécifiques et lesquels ? Où se placent-ils et comment s’articulent-ils avec les autres composantes des domus urbaines et suburbaines, des villae, des auberges et autres établissements ruraux ? Comment étaient-ils organisés ? Quels sont les mobiliers que l’on peut-y trouver et sont-ils discriminants ? Par extension, on s’intéressera également aux espaces plus spécialisés, comme les fumoirs, les installations de transformation du poisson ou les boulangeries, qui constituent également des entités culinaires à part entière.
Dans cette perspective pluridisciplinaire, on privilégiera les études de cas bien documentées, pour lesquelles on dispose à la fois de données architecturales (fours, tables de cuisson, foyers construits, équipements de stockage, réserves), de mobiliers relatifs aux activités de cuisine et/ou de boulangerie (vaisselle spécifique, instrumentum, dispositifs de mouture, etc.) et éventuellement, de macro-restes animaux ou végétaux (études carpologique et/ou anthracologique). L’objectif de cette table ronde est de proposer à la communauté scientifique des dossiers solidement étayés, reposant sur une présentation détaillée des données matérielles, susceptibles d’alimenter une réflexion relative à l’organisation de ces espaces spécialisés et les mobiliers qu’ils mettent en œuvre.

Friday, October 7, 2011

More Warscher Codex

Thanks to those of you who replied to Sera's query about the Warscher Codex! Anne Laidlaw also emailed me a detailed reply which I copy here along with documents she provided (you have to click on the images to make them bigger):
For copies of Tatiana Warscher, you should try the Duke University Library, which, under the auspices of Prof. Lawrence Richardson jr, has the "complete" set that Mrs. Warscher made for Prof. Rostovzeff and, when he died, for Prof. Bradford Welles for Yale University.  In the 1950s they were kept in the Yale Classics Dept.., but after the Diaspora of Yale Classics faculty in the early 1960s, the Warscher Codices went with Prof. Richardson to Duke on permanent loan, where to the best of my knowledge they still are.  In Dobbins and Foss (Routledge 2007), in my article on "Mining the early published sources," n. 10 re p. 622 I mention their history.  What I omitted was my survey of where the various versions are (as of 1980).  I published the locations with which volumes had which houses in Laidlaw, The First Style in Pompeii (Giorgio Bretschneider 1985) pp. 10-11, and am attaching PDF copies of that list here.  There are also a few copies I stumbled across in the archaeological library of the Univ. of Cincinatti, and there may well be others floating about, since every copy is a unique paste-up job with variants: the Yale copy of the C. del Fauno, for instance (now at Duke) is dated 1949, while the only other version that I could find is in the Swedish Institute in Rome, dated 1946. 

The other place to look would be at the Getty Research Institute in the Halsted B. Vander Poel Campanian Collection, Accession no. 2002.M.16, kept in over 200 boxes in the Special Collections.  That is a morass to search through though you can try online (start with Getty Institute Research Library).  Vander Poel supported Mrs. Warscher the last few years of her life, and became her student (he was a wealthy amateur living in Rome in the 1950s-90s).  Since he had no training in research or ancient studies, but DID have a lot of enthusiasm and also the money to support it, he hired various young scholars -- the most important was probably Laurentino Garcia y Garcia, much of whose research is in that collection anonymously -- and gave them research projects (probably originally suggested to him earlier by Mrs. Warscher), many of which eventually came out as parts of Van der Poel's CTP (Corpus Topographicum Pompeianum), which was privately published but given both to major Classical Research Libraries in the US and Rome and also to scholars he knew who were working in Pompeii at that time.

Anne Laidlaw
Fellow-by-Courtesy, Johns Hopkins University


Thursday, October 6, 2011

Levin-Richardson on Graffiti in Pompeii's 'Purpose-Built' Brothel

Via Project Muse,
Sarah Levin-Richardson, Facilis hic futuit: Graffiti and Masculinity in Pompeii's 'Purpose-Built' Brothel, Helios 38.1.

Long overlooked by scholarship as obscene recordings of sexual encounters, the 135 graffiti of the 'purpose-built' brothel at Pompeii (VII 12 18-20; CIL IV 2173-96 and 3101a; Add. 215-6 and Add. 465) form a rich corpus that illuminates daily interactions among clients and prostitutes in the Roman world. In this paper, I demonstrate through these graffiti the multiple ways in which male clients, individually and collectively, negotiated male sexuality. Specifically, I analyze how male clients both created a hierarchy among themselves and solidified communal, normative masculinity in opposition to nonnormative males and marginalized females.

Tatiana Warsher and the Codex Topographicus Pompeianus

I'm hopeful that someone might be able to point me in the right direction towards laying my hands on a copy of the Codex Topographicus Pompeianus or the Warsher Codex.

As far as I can tell there should be 25 vols but I am unable to trace them easily; this could be entirely due to my mind being tired at the end of the day. Tracing this work in an accessible form may be difficult, but it would be useful if I were able to track a copy that I didn't have to travel to Rome to view (always a wonderful place, but not feasible at the moment). Thus far I have been able to learn that records of Warsher's work exist and even find catalogues of her work, but sadly I cannot find an available copy/copies.

Thank you kindly! Sera

Lectures: Piano di Sorrento. Una storia tra terra e mare

PIANO DI SORRENTO. UNA STORIA TRA MARE E TERRA

15 October at 18:30 - 16 December at 18:30

Location; CENTRO CULTURALE COMUNALE, Via delle Rose, n. 49.

Città di Piano di Sorrento in collaborazione con «Oebalus». Studi sulla Campania nell'Antichità

PIANO DI SORRENTO. UNA STORIA TRA MARE E TERRA
III ciclo di conferenze

Sabato 15 ottobre, ore 18.30
Domenico Esposito, «Tra Baia e Sorrento, la decorazione delle ville romane del Golfo di Napoli».

Sabato 5 novembre, ore 18.30
Giovanni de Alteriis, «La geologia marina del Golfo di Napoli e della penisola Sorrentina».

Domenica 6 novembre
«Dai Pantanelli allo Scaricatojo: il Piano (inclinato) di Sorrento». Escursione storico-naturalistica guidata da Gaspare Adinolfi e Ferdinando Fontanella. Raduno ore 8.30 Piano di Sorrento; partenza: bivio Positano-Montepertuso (oltre il km 12 della S.S. Amalfitana num. 163); arrivo: loc. Pantanelli (km 11 S.S. n. 163); percorrenza trek: circa 3 km; disl. max + 250 m; durata trek 2,5-3 ore.

Sabato 19 novembre, ore 18.30
Maria Rispoli, «Una tomba a ricettacolo di tufo da Piano di Sorrento».

Sabato 3 dicembre, ore 18.30
Flavio Enei, «Gli antichi sul mare: le navigazioni nel Mediterraneo e verso i confini del mondo».

Sabato 10 dicembre, ore 18.00
Gaspare Adinolfi, Eduardo Federico, Ferdinando Fontanella e Vincenzo Russo, «'Solvitur ambulandoì. A piedi sui monti Lattari ricordando Giustino Fortunato».

Venerdì 16 dicembre, ore 18.30
Tommasina Budetta, «I pavimenti e le pitture degli edifici di età romana della penisola sorrentina».

Wednesday, October 5, 2011

Newspaper article: Boscoreale - Rimodulato il programma di recupero urbano di Villa Regina

On StabiaChannel.it, news that the area around the Villa Regina at Boscoreale is to be regenerated.
Boscoreale - Rimodulato il programma di recupero urbano di Villa Regina

Operate scelte strategiche-operative che consentiranno di riqualificare l'area archeologica.


E' stata approvata quest'oggi dalla Giunta Comunale la rimodulazione del progetto preliminare del Programma di Recupero Urbano (PRU) dell'ambito di Villa Regina. L'amministrazione, impegnando somme di vecchi finanziamenti regionali e del bilancio comunale, pari a circa 4.574.000 euro, ha operato una scelta politico-strategica tesa a consentire quanto prima una reale e immediata riqualificazione della zona ex 167 di Villa Regina-Piano Napoli. Nel progetto rimodulato sono stati individuati tutti quegli interventi urgenti, necessari e strategici capaci di ristabilire condizioni di elevata qualità della vita per la popolazione del quartiere, e per favorire meccanismi di implementazione dell'offerta turistica, in considerazione della rilevante presenza in quell'area degli scavi archeologici e dell'Antiquarium capace di attrarre turisti sia dall'Italia sia dall'estero.

La rimodulazione del progetto del PRU (Programma di Recupero Urbano), prevede essenzialmente:la riqualificazione di Via Gesuiti e Piazza Masseria Gesuiti, area ove insiste il Santuario della Madonna Liberatrice dai Flagelli; la riqualificazione della scuola dell'infanzia e primaria del rione Gescal; la riqualificazione delle aree adiacenti all'Antiquarium di Villa Regina; riqualificazione aree e parcheggi bus turistici area archeologica; la riqualificazione di Via Montessori con creazione di spazi verdi di aggregazione sociale. Mentre è allo studio dell'amministrazione anche una valida soluzione che possa consentire di ristrutturare il complesso sportivo del Piano Napoli, vandalizzato negli anni addietro e ora inutilizzabile.
See here for the full article.


Book: Die Ehrenbögen in Pompeji

Die Ehrenbögen in Pompeji

Klaus Müller, mit Beiträgen von Valentin Kockel

140 Seiten mit 138 s/w Abb. und 2 Klapptafeln

erschienen beim Reichert Verlag

Inhaltsverzeichnis
Die fünf in Pompeji überlieferten Ehrenbögen haben das Bild der Stadt sowohl in der Antike wie auch als Ruine entscheidend mitgeprägt. In dem vorliegende Band behandelt Klaus Müller sie erstmals seit ihrer Freilegung im 19. Jahrhundert detailliert. Auf der Grundlage einer Untersuchung des Baubefundes werden Datierungen und Rekonstruktionen vorgeschlagen und ihre urbanistische Qualität geprüft. Vor allem für den am Capitolstempel östlich anschließenden Bogen muss die bisherige Forschungsmeinung deutlich geändert werden. Erst nach dem Erbeben von 62 n. Chr. als Ersatz eines einfachen Tordurchganges errichtet erlebte er mehrere Planungs- und Umbauphasen und zeugt damit von der anhaltenden Bautätigkeit in Pompeji bis zu seiner endgültigen Verschüttung. Bisherige Versuche, die Bögen als Ehrungen bestimmten historischen Personen zuzuschreiben erweisen sich als nicht haltbar.

Eine Einleitung von Valentin Kockel ergänzt die bauhistorische Untersuchung aus rezeptionsgeschichtlicher Sicht. Erstmals können bisher unpublizierte Zeichnungen von William Gell aus dem frühen 19. Jahrhundert abgebildet werden.

See the publisher's website to purchase.

Tuesday, October 4, 2011

Herculaneum Society AGM Meeting

Posted on behalf of the Herculaneum Society:
The Herculaneum Society (www.herculaneum.ox.ac.uk) will be holding its AGM meeting this Saturday 8 October at the Ioannou Centre for Classical and Byzantine Studies, 66 St Giles, Oxford OX1 3LU.  It will begin at 15.00 with the AGM, followed by tea at 16.00 and at 16.30 Lindsey Davis will be giving a talk entitled: "Damnatio Memoriae, a reflection on the challenge of writing a novel about Domitian".  This will be followed by a wine reception when you will have an opportunity to ask Lindsey any additional questions about Domitian (or even Falco).  Those of you who would like to join us for an early dinner at La Strada (Little Clarendon Street) at 18.30, please do, but just let the office know in advance.  Also, please let us know if you will be attending the Meeting so that we have an idea of numbers (herculaneum@classics.ox.ac.uk or telephone 01865 288260).

Monday, October 3, 2011

Review: Les lieux de metier: boutiques et ateliers d’Herculanum.


Reviewed by Ia McIlwaine:

MONTEIX, Nicolas. Les lieux de metier: boutiques et ateliers d’Herculanum. Rome, École Française de Rome, 2010. (Bibliothèque des Écoles Françaises d’Athènes et de Rome Fasc. 344; Collection du Centre Jean Bérard, 34).


This large format volume, by the author already known for a number of articles on commercial activities and lead working at Pompeii and Herculaneum explores the provision of shops and workshops in Herculaneum, a topic that has previously been neglected in the monograph literature concerning the city. The book is amply provided with plans and illustrations, mostly in black and white. The work is based on the author’s doctoral thesis, and consequently follows the pattern of such works. It begins with a survey of literature on the city, concentrating principally on the work of Maiuri, and draws comparisons and makes contrasts between Herculaneum and Pompeii. The author especially emphasizes the commercial aspects of the two cities.

Monteix draws a distinction between shops whose prime function was to sell goods and workshops where manufacture was undertaken. He shows that this distinction is not always clear either in the literature about the city or from an examination of the excavations. This confusion is not greatly clarified in classical literature. The general format of shops is treated, looking at both Herculaneum and Pompeii and using the evidence of wall paintings as well as furniture, such as counters and shelves to hold amphorae, as in the House of Neptune and Amphitrite, and artefacts as well as furniture assist in the identification of the kind of enterprise. A table of objects found in commercial locations, as interpreted by Maiuri, is provided.

Having discussed the general nature of shops, the work moves on to look at different types of undertaking beginning with food and drink. Here, comparisons with Pompeii become less relevant as there are fewer remains in the city than at Pompeii which is used extensively to illustrate what might have been. Wine shops in particular are emphasised and the two cities are compared with regard to foodstuff commerce.

Bakers and bakeries are next given detailed consideration, again drawing on Pompeii and also Ostia, as well as other ancient documentation such as inscriptions and the decoration of tombs. Attention is paid to methods of kneading and comparisons drawn between Herculaneum, where only one kneading trough has been found, in contrast to Pompeii and Ostia. Different methods employed, either by hand or through the use of mills drawn by a horse or similar animal are discussed. A range of bronze utensils found at Herculaneum in 1936 is illustrated and actual loaves found from both Vesuvian cities are examined. Considerable detail is provided on the bakeries of the two cities.

The textile industry is the next to receive attention. The use of lead weights in weaving is discussed in detail, lead-working being a topic that the author has written on extensively. Methods of dyeing and cleaning fabrics and the tubs associated with these processes are noted, with illustrations both of realia and wall paintings and the process of weaving is similarly treated.

Having discussed the various industries in depth, the author proceeds in the second part of the work to examine shops as buildings. He looks at the building methods used and discusses the different types of masonry evident from the excavated areas, and the effects of the 62AD earthquake on buildings, examining literary sources and inscriptions as well the buildings themselves. Again, comparisons are drawn with Pompeii and this part of the work is devoted to a detailed examination of public buildings and construction methods, taking Insula Orientalis II as an example. Commercial enterprises in the front of houses are next considered. Little is known about the area of the insulae that were first excavated insulae I, II and VII. An in depth examination is undertaken, however, into insulae IV and V with accompanying plans showing the development and changes in these areas from the pre-Augustan age, through the time of Augustus, and then up to the earthquake and the interval between the earthquake and the final eruption. The modification of houses over time and the development of shops by extensions made onto buildings which originated as domestic dwellings solely, is traced and amply illustrated both with photographs and plans, again emphasising the building techniques employed. The work concludes with an evaluation of economic and social life at Herculaneum. A catalogue of shops is provided as an annexe and the book is supplied with a range of indexes providing references to places, both geographical in general and areas of Herculaneum and Pompeii specifically, as well as to ancient and modern sources.

The accompanying bibliography provides both general sources and those specific to Herulaneum and Pompeii and includes several bibliographies. It omits the work of Van der Poel, which although principally concerned with Pompeii covers much relevant to the topics discussed here. It also lacks many recent publications, apart from those of the author himself, which is unfortunate as a number of editions of 18th and 19th century documents have been published in recent years, such as those of Pagano and Paola Poli Capri. Since the author draws extensively on contemporary accounts and excavation reports for information, most of which are in Spanish, Italian translations are useful in providing assistance to those unfamiliar with the former language.

This book is an excellent source for not only the commercial undertaking in the Vesuvian area but for the building techniques employed and the work undertaken between the years of the 62 earthquake and the final destruction of 79. It includes much of interest concerning Pompeii as well as Herculaneum and is a welcome addition to the literature on the latter city which has not been so well served as its more popular neighbour in monograph literature. It provides a fruitful source of general information regarding commerce in imperial Rome as well as an in depth review of the commercial activities of the city. There is much of interest in an accessible form to the general reader as well as to the specialist.

Some points for further discussion:
 
It seems fashionable these days to treat Maiuri’s work with a degree of caution and comments on his views concerning the interpretation of the objects found in the various shops would be welcome.

Comparisons with cities other than those in the Vesuvian region would be very interesting.

Speculation about what may await discovery in those insulae which have not been thoroughly investigated as well as the vexed question of whether further excavation should be undertaken might be raised.

Les lieux de metier: boutiques et ateliers d’Herculanum is available from Amazon.fr, and is listed on Amazon.co.uk (as unavailable). Alternatively, it ought to be available from the bookshops listed here.

Bibliography

A review:
(E.) Dwyer Pompeii's Living Statues. Ancient Roman Lives Stolen from Death. Pp. xvi + 159, ills. map. Ann Arbor: The University of Michigan Press, 2010. Cased, US$45. ISBN: 978-0-472-11727-7. Reviewed by Penelope Allison. The Classical Review (New Series) 01 October 2011 61: 609-611

Some site reports in the FastiOnline: 
Insula V.1
The Fortification Walls of Pompeii
Area B Sud Porta Nocera
Foro di Pompei




Restoring Pompeii?


There was an interesting comment piece in The Guardian last week by Simon Jenkins. He is a former editor of The Times, and currently Chairman of the National Trust in the UK. He was provoked by the restoration for a Tate exhibition of the damaged painting of Pompeii by the nineteenth century artist John Martin to wonder why the ancient city itself shouldn't be restored. It is worth considering these opinions from someone outside the usual range of commentators. The comments posted on the blog at the end of the piece show some opinions from the general public that will be even more challenging for those of us closely involved with Pompeii.


http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2011/sep/29/restore-painting-pompeii-itself?INTCMP=SRCH

MOSTRA dei DIPINTI MURALI di POMPEI

For anyone in the Bay of Naples at the moment, there's a brief exhibition of 18th and 19th century images of Pompeii to be held in the Salone di Rappresentanza of the Comune di Pompei from this coming Thursday until Sunday 9th October. For details, see the Facebook page of the event.

Newspaper article: Pompeii villa opens in Paris, but Roman ruins remain at risk in Italy

An article in The Guardian about the new exhibition in Paris:
Pompeii villa opens in Paris, but Roman ruins remain at risk in Italy

More than 200 artefacts loaned to Musée Maillol in Franco-Italian joint effort to highlight plight of Unesco heritage site.

An appliance that heats or cools drinks, using either coal or snow, a boiler that warms bathwater and an underfloor heating system: these may sound like inventions for the modern dwelling – but the Romans got there first.

While some 2,000 years separate us from Roman civilisation, a recreated 1st-century Roman villa from Pompeii has these technological innovations, and more, as well as sophisticated art.

More than 200 treasures and artefacts are on loan to the Musée Maillol in Paris in a Franco-Italian collaboration that highlights the risk to the future of Pompeii and Herculaneum. A few months ago, a major building in Pompeii collapsed following heavy rain, and the site in Italy is so desperate for funds that Unesco may remove its world heritage status.

The work on loan includes frescoes and marble sculptures that might have been found in a triclinium (dining room), culina (kitchen) and balneum (bathroom), among other rooms in the home of a wealthy landowner, magistrate or merchant.

But it is the everyday objects that bring it to life: after-bath scrapers and vials of perfumed oils for the hair, clothes and feet – sometimes during banquets – are displayed near a bronze bath tub, intended to suggest that someone was getting ready for their guests; delicate silver cups, bronze skewers and spoons to remove crustaceans from their shells – along with kitchen utensils such as a sieve – hint at a sumptuous meal to come. It offers an "evocation" of a domus pompeiana (Pompeiian house), to give a sense that the owner has just popped out.
See here for the full article.

Saturday, October 1, 2011

The so-called Villa of Augustus on the North Slope of Vesuvius open today and tomorrow

Sorry for the incredibly late notice, but I thought you might find this of a certain interest. Today and tomorrow (1st-2nd Oct, 9-13 & 15-18) we open the so-called Villa of Augustus, in Somma Vesuviana on the North Slope of Vesuvius. You might have heard of this site already, the University of Tokyo leads its excavation since year 2002. As usual, we open the site to the public for 1/2 weekends at the end of each campaign, mostly to raise awareness among the local population (with good results, more than 3000 visitors each time). If you're in the Bay of Naples, you should take this opportunity; if you're not there yet, please let me know in advance and I'll try to arrange a visit for you. You can find directions to the site in the following webpage: www.apollineproject.org/somma.html